Caso reale · IA locale e sistema di gestione integrato

I documenti restano in azienda. Le informazioni diventano accessibili.

Progettazione di un assistente IA installato nell’infrastruttura aziendale per ricercare, sintetizzare e verificare le informazioni contenute nelle cartelle condivise, senza affidare documenti e know-how a servizi esterni.

OrganizzazioneGrande impresa della provincia di Brescia
AmbitoSistema di gestione integrato
FontiCartelle condivise sul server aziendale
ArchitetturaIA installata localmente
InterfacciaDesktop, browser e mobile

Il contesto

I documenti c’erano. Il problema era trovare quello giusto.

La documentazione del sistema di gestione integrato era presente nelle cartelle condivise. Individuare una procedura, un requisito o un modulo partendo dall’esigenza concreta dell’utente richiedeva però tempo, esperienza e conoscenza della struttura dell’archivio.

01

Archivi estesi

File distribuiti tra cartelle e sottocartelle nate in momenti diversi, con criteri di organizzazione non sempre uniformi.

02

Ricerca legata alla memoria

Per trovare il contenuto corretto era spesso necessario conoscere in anticipo il nome del documento o il percorso in cui cercarlo.

03

Risposte da verificare

Non bastava produrre una sintesi: l’utente doveva poter risalire alle fonti e controllare il passaggio originale.

Requisito non negoziabile

Il know-how non doveva uscire dall’azienda.

La scelta dell’architettura è partita dal vincolo di non trasmettere documenti aziendali, informazioni riservate e know-how a servizi esterni. Per questo è stata progettata un’elaborazione nell’ambiente aziendale, mantenendo i documenti nell’infrastruttura sotto il controllo dell’organizzazione.

La soluzione non prevede alcun invio intenzionale dei contenuti documentali a servizi IA pubblici. La progettazione locale, tuttavia, non sostituisce le misure organizzative e tecniche necessarie per governare permessi, backup, aggiornamenti e modalità d’uso.

Confine progettuale: “locale” descrive dove avviene l’elaborazione; non equivale, da solo, a sicurezza totale o conformità garantita.

Le scelte progettuali

Dalla mappa delle cartelle all’adozione sul campo.

Il progetto non è iniziato dalla schermata di una chat. È partito dalle fonti, dai vincoli di accesso, dall’infrastruttura disponibile e dal modo in cui le persone avrebbero verificato le risposte.

01

Mappatura delle fonti

Analisi della struttura delle cartelle fornita dall’organizzazione e individuazione dei documenti autorizzati, relativi a qualità, ambiente, salute e sicurezza, responsabilità sociale e parità di genere.

02

Dimensionamento dell’infrastruttura

Valutazione dei carichi previsti e individuazione di un Mac Studio adatto all’esecuzione locale per questo specifico progetto.

03

Selezione del modello

Scelta di un modello compatibile con l’hardware, la lingua, la tipologia dei documenti, le prestazioni richieste e le modalità operative previste.

04

Preparazione della base documentale

Estrazione, suddivisione, classificazione e indicizzazione locale dei contenuti per renderli ricercabili a partire dalle domande degli utenti.

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Aggiornamento automatico

Rilevazione dei file aggiunti, modificati, spostati o rimossi e aggiornamento della base di conoscenza senza ricostruire manualmente l’intero archivio.

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Risposte verificabili

Progettazione di una risposta composta da sintesi, documenti consultati e sezioni utilizzate, presentati nello stesso contesto.

07

Interfaccia Omnis Studio

Realizzazione di un unico livello applicativo utilizzabile da applicazione desktop, browser e dispositivi mobili.

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Validazione e formazione

Test con gli utenti, correzione dei casi problematici, formazione all’uso responsabile e definizione delle modalità di manutenzione.

Architettura della soluzione

Un percorso locale, dalle fonti alla verifica.

Ogni livello ha una responsabilità distinta: rilevare le modifiche, rendere ricercabili i contenuti, formulare una proposta e consentire all’utente di controllarla.

Esperienza utente

Una risposta utile deve poter essere controllata.

L’IA propone una sintesi e mostra gli elementi utilizzati per formularla. La validazione finale resta all’utente, che può tornare al documento originale.

Sintesi

Prima dell’avvio, occorre verificare che i controlli applicabili siano stati individuati e che la documentazione prevista sia disponibile. Questa formulazione è soltanto dimostrativa: l’utente deve confermarla consultando i riferimenti riportati.

Documenti consultati

  • Procedura generale — esempio dimostrativoSezione 3.2
  • Istruzione operativa — esempio dimostrativoParagrafo 5
  • Modulo di controllo — esempio dimostrativoSezione 2

Passaggi utilizzati

I riferimenti alle sezioni rilevanti vengono presentati insieme alla risposta per permettere il confronto con il testo originale.

L’IA propone. L’utente verifica e valida.

La presenza delle fonti riduce il percorso di ricerca, ma non trasferisce al sistema la responsabilità della decisione.

Qualità della documentazione

L’IA ha evidenziato anche un problema organizzativo.

Titoli ambigui, riferimenti impliciti, versioni non chiare e informazioni essenziali presenti soltanto in allegati o tabelle possono ostacolare la comprensione sia delle persone sia degli strumenti IA.

Un corso per rendere i documenti più chiari

  • Titoli e struttura coerenti
  • Linguaggio chiaro
  • Definizioni esplicite
  • Gestione delle versioni
  • Collegamenti comprensibili tra procedure, istruzioni e moduli
  • Tabelle con intestazioni significative
  • Riduzione dei riferimenti impliciti
  • Documenti leggibili anche fuori dal contesto dell’autore

Non si tratta di “scrivere per la macchina”. Una buona documentazione aiuta prima di tutto le persone e, di conseguenza, rende più affidabile anche la ricerca assistita dall’IA.

Omnis Studio come interfaccia

Il punto di accesso resta nel contesto applicativo.

Omnis Studio è stato utilizzato per creare il livello con cui gli utenti interrogano il sistema, leggono la sintesi, verificano le fonti e aprono o individuano il documento originale.

L’interfaccia mantiene un’esperienza coerente sui diversi dispositivi, presenta le risposte in modo ordinato e permette di inserire autenticazione e accesso nel contesto applicativo, in continuità con gli strumenti aziendali.

Caso progettuale: Omnis Studio + IA →

Validazione e adozione

Il rilascio è stato un percorso, non l’installazione di un modello.

La qualità del servizio è stata verificata su domande reali, insieme a persone in grado di riconoscere risposte incomplete, fonti non pertinenti e formulazioni ambigue.

01

Domande reali

Selezione di richieste rappresentative e verifica delle risposte con utenti competenti.

02

Analisi degli errori

Esame delle risposte incomplete o ambigue e delle fonti recuperate.

03

Correzioni progressive

Interventi su fonti, indicizzazione, prompt e modalità di presentazione.

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Formazione all’uso

Uso dello strumento, verifica delle fonti e comprensione dei limiti dell’IA.

05

Manutenzione

Definizione delle modalità di aggiornamento, controllo e gestione nel tempo.

Risultato

Non una chat generica, ma un punto di accesso controllato alla conoscenza aziendale.

  • Accesso più semplice alla documentazione autorizzata
  • Minore dipendenza dalla conoscenza mnemonica delle cartelle
  • Risposte accompagnate dai documenti e dai passaggi utilizzati
  • Maggiore possibilità di controllo da parte dell’utente
  • Documenti mantenuti nell’ambiente aziendale
  • Base tecnica predisposta per aggiornarsi insieme all’archivio
  • Maggiore consapevolezza sulla qualità della documentazione
  • Utilizzo della soluzione dai diversi dispositivi supportati

La risposta dell’IA non sostituisce il documento né la responsabilità dell’utente: riduce il percorso necessario per arrivare alle informazioni pertinenti e verificarle.

Primo confronto

Anche il tuo archivio contiene informazioni difficili da raggiungere?

Il punto di partenza non è scegliere un modello, ma capire quali documenti devono essere consultati, chi può accedervi e come rendere verificabili le risposte.